Il mercato del credito al consumo

 Il mercato del credito al consumo: lo scenario nei prossimi anni

Credito al consumo Prestiamoci

Credito al consumo Prestiamoci

Il mercato del credito al consumo è stato caratterizzato negli ultimi anni da un rilevante sviluppo e da un aumento della competizione.  Le società di credito al consumo come PRESTIAMOCI stanno incidendo positivamente sulle aspettative del cliente. Un “circolo virtuoso” che determina un significativo cambiamento dei comportamenti dei consumatori nella richiesta di nuovi prodotti/servizi e nell’adozione di nuove tecnologie.

Il mercato del credito al consumo

Il credito al consumo è un’attività di offerta di prodotti di finanziamento ad individui e famiglie, da parte di banche e altri intermediari finanziari attraverso canali diretti, indiretti e digitali, per far fronte ad esigenze di natura personale oppure per acquistare determinati beni o servizi.

Normativa credito al consumo: la definizione

Il Testo Unico Bancario all’art. 121 definisce il credito al consumo come  “la concessione, nell’esercizio di un’attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore)”.

Il credito al consumo presenta numerosi vantaggi collegati al suo utilizzo.

Tra i principali motivi di diffusione del credito al consumo vi è sicuramente la capacità dello stesso di aiutare il consumatore a trovare un’immediata soddisfazione alle sue esigenze, nonché una più agevole gestione dei flussi finanziari. Ricordiamoci, in questo caso, la definizione canonica del termine consumatore

Il Consumatore è quella persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.

Questa è la definizione di consumatore adottata in Italia dal Codice del Consumo e confermata con il recepimento della direttiva. In realtà, quando ci si riferisce al contesto del credito al consumo,  esistono alcune specificazioni relative alle caratteristiche del prodotto e delle finalità.

La domanda di credito al consumo

La domanda è costituita da individui o famiglie che agiscono in modo indipendende. Tuttavia, il credito al consumo si configura solo quando la persona agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. In pratica, quando siamo in presenza di credito personale (per esempio per l’acquisto di un bene).

La famiglia rappresenta un’entità con modalità di comportamento legate al soddisfacimento dei propri bisogni di consumo. Essa presenta un ciclo caratteristico determinato da produzione di lavoro, vendita e acquisizione di beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni primari e voluttuari dei propri componenti.

Il ricorso al credito al consumo da parte delle famiglie italiane nel corso degli ultimi anni è cresciuto progressivamente arrivando a oltre 60 miliardi nel 2016 (Osservatorio sul credito al dettaglio Assofin).

Credito ai consumatori: come si struttura la domanda

La domanda di credito al consumo delle famiglie è la risultante di almeno 3 variabili:

  1. il reddito complessivo disponibile;
  2. la propensione al consumo (quanto si consuma rispetto al reddito);
  3. la propensione all’indebitamento, cioè quanto si fa ricorso al credito esterno (che dipende da fattori di tipo socio-economici, psicologici e comportamentali)..

 

L’offerta del credito al consumo

L’offerta è costituita da una pluralità di intermediari finanziari e soggetti che possono erogare credito ai consumatori. Prestiamoci fa parte di queste realtà, con la propria offerta di prodotti finanziari.

 Società finanziarie autorizzate

L’attuale normativa sul credito al consumo stabilisce che l’esercizio nei confronti del pubblico dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma è riservato agli intermediari finanziari autorizzati, iscritti in un apposito Albo (ex-art. 106 Testo Unico Bancario).

Attualmente le società finanziarie devono possedere forma di società di capitali. Fra gli adempimenti richiesti, ricordiamo: avere un capitale versato minimo e rispettare i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti per gli amministratori. Inoltre l’oggetto sociale deve essere limitato alle sole attività di finanziamento.

Sotto un profilo regolamentare, è previsto il perseguimento di una specifica adeguatezza patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni. Inoltre, occorre che esista un’adeguata organizzazione amministrativa e contabile. La normativa sul credito al consumo richiede anche un sistema di controlli interni e informativi in grado di supportare il controllo esterno effettuato dalla Banca d’Italia.

Ricordiamo che AGATA S.p.A., tramite la piattaforma PRESTIAMOCI, è una società finanziaria ex. art 106 TUB vigilata da Banca d’Italia.

 Istituti di pagamento

Gli Istituti di pagamento (ex art. 114-sexies e segg. TUB) possono esercitare attività accessorie alla prestazione di servizi di pagamento. Per esempio concedere crediti in stretta relazione ai servizi di pagamento prestati non superiori a 1 anno; accordare finanziamenti nell’ambito di linee di credito concesse a un utente di servizi di pagamento oppure nell’ambito di emissione di strumenti di pagamento.

PITUPAY è l’istituto di pagamento di Prestiamoci ed è autorizzato da Banca d’Italia a svolgere servizi di pagamento esclusivamente per i Prestatori di PRESTIAMOCI.  La sua attività consiste nell’esecuzione di ordini di pagamento, incluso il trasferimento di fondi. PITUPAY offre una tecnologia all’avanguardia in materia di pagamento.

 Operano nell’offerta di credito al consumo anche Banche e gruppi bancari, società di micro-credito e fornitori di beni e prestatori di servizi (art. 122 TUB c. 5)

 I canali distributivi del credito al consumo

Quando si parla di offerta di credito al consumo bisogna considerare anche i canali distributivi, cioè i soggetti interni o esterni all’intermediario creditizio che contribuiscono all’erogazione del finanziamento.

Questi intervengono:

  • nella promozione dei contratti;
  • nello svolgimento di alcune fasi operative del processo creditizio (raccolta informazioni, compilazione domanda di finanziamento, trasferimento informazioni al cliente, ecc.);
  • nella gestione del cliente;

 Canali digitali

I canali digitali sono sotto il diretto controllo dell’intermediario finanziario e, tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie, vogliono migliorare l’esperienza del cliente, grazie a semplicità, immediatezza e bassi costi operativi.

 Canali distributivi interni (o diretti)

Chiamiamo canali distributivi interni (o indiretti) quelli che appartengono giuridicamente al finanziatore oppure se agiscono sotto il suo controllo diretto. Per esempio filiali, sportelli leggeri, sportelli di banche del medesimo gruppo bancario.

 Canali distributivi indiretti (o intermediati)

Questa tipologia di canale distributivo è esterna all’intermediario finanziario e prevede l’intervento di un soggetto terzo.  Per esempio un esercente commerciale, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), un mediatore creditizio, una banca autonoma.

 I prodotti del credito al consumo

La classificazione dei prodotti di credito al consumo può essere definita sulla base di 3 elementi:

  • la forma contrattuale delle operazioni, costituita dal contratto di mutuo e apertura di credito;
  • la struttura dell’operazione per finalità: credito finalizzato e credito non finalizzato;
  • la durata dell’operazione: credito a scadenza determinata e credito rotativo.

 La forma contrattuale

La suddivisione per forma contrattuale conduce a due tipi di contratto di credito al consumo: il mutuo, disciplinato dal Codice Civile (non riferito, quindi, al mutuo ipotecario o fondiario) e l’apertura di credito. Queste forme modificano la struttura e il funzionamento del finanziamento.

 La finalità del credito al consumo erogato

La finalità del finanziamento può essere indicata esplicitamente nel contratto di finanziamento. In alternativa può essere implicita quando il credito è intermediato dal fornitore di beni o dal prestatore di servizi che riceve direttamente l’importo del finanziamento dal finanziatore.

L’espressione “credito finalizzato” indica un finanziamento il cui scopo è determinato al momento della richiesta.  In generale, tale scopo è rappresentato dall’acquisto di un bene durevole, di un bene di consumo o di un servizio. L’espressione “credito non finalizzato” riassume invece tutti i finanziamenti erogati a favore di una famiglia, destinati a coprire un fabbisogno finanziario, non strettamente finalizzati all’acquisto di uno specifico bene o servizio.

 La scadenza

Tutti i prestiti finalizzati e gran parte dei prestiti non finalizzati sono a scadenza determinata. Hanno un orizzonte temporale ben definito e terminano con il versamento dell’ultima rata prevista dal piano di rimborso che estingue l’obbligazione esistente. I finanziamenti a scadenza indeterminata o, meglio, senza una scadenza predefinita costituiscono delle linee di credito rotative (revolving). Vi si può attingere per soddisfare i fabbisogni finanziari di varia natura. Normalmente i prodotti revolving  sono nell’ambito di un conto corrente oppure mediante una carta di credito “rateale”.

Nella realtà le principali linee di prodotto del credito al consumo oggi sono:

  • i prestiti personali, tra cui il prestito tra persone;
  • il credito finalizzato;
  • le carte di credito rateali (o revolving);
  • i prestiti contro cessione del quinto;
  • le delegazioni di pagamento.

 

Il prestito personale

Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato, cioè non collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Costituisce il prodotto tradizionalmente offerto dalle società finanziarie e dalle banche e si fonda sullo schema contrattuale del contratto del mutuo, in cui è prevista l’erogazione di una determinata somma a un cliente, che si obbliga a rimborsarla secondo un piano di ammortamento predefinito al momento della stipula del contratto.

In generale, il prestito personale è un finanziamento effettuato a tasso fisso o a tasso variabile, in relazione alle esigenze della clientela. Il piano di ammortamento è normalmente alla francese, cioè a rata costante. Il prestito personale è concluso direttamente tra intermediario e consumatore e la somma è versata direttamente nelle mani del cliente anche se è stato erogato attraverso canali distributivi indiretti. Non richiede la verifica di uno scopo generico da parte dell’intermediario, ma è legato alla realizzazione di un progetto di investimento o di un progetto familiare.

La maggiore capacità di valutazione e di controllo creditizio rende questa tipologia di finanziamento più adatta sia ai finanziamenti di importo e durata maggiori, sia a clientela da gestire con più attenzione sotto un profilo di qualità creditizia. Il prestito personale può essere assistito da una garanzia reale o personale anche se sono raramente utilizzate nel credito al consumo.

I prestiti fra persone di Prestiamoci

I prestiti tra persone (Peer-to-Peer Lending) di PRESTIAMOCI sono finanziamenti personali migliori rispetto all’offerta di altri operatori tradizionali.  Assicurano un servizio in linea con la normativa del credito al consumo, ma sono più vantaggiosi.

I Prestiti Personali di Prestiamoci:

  • finanziano le persone meritevoli ed i loro progetti
  • sono sempre a tasso fisso
  • hanno importi compresi fra 1.500 e 25.000 euro
  • hanno durate fra 12 e 72 mesi
  • vengono rimborsati con rate fisse mensili e uguali
  • non hanno penali di estinzione

Il processo, compresa la sottoscrizione del contratto di credito al consumo è 100% online.

Come ottenere un prestito fra persone con Prestiamoci

PRESTIAMOCI, dopo aver valutato il profilo di rischio del Richiedente, gli assegna una Classe di merito creditizio (da “A – Eccellente” a “G – Sufficiente”).

La classe di appartenenza determina il tasso di interesse a cui può aspirare il Richiedente.

Prestiamoci classe di merito creditizio per credito al consumo

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Il credito finalizzato

Il credito rateale finalizzato costituisce una forma di credito al consumo il cui scopo consiste nel finanziamento dell’acquisto di un bene durevole, di un bene di consumo o di un servizio.

Data la loro funzione di finanziamento di acquisti di beni durevoli, il loro importo medio è generalmente inferiore rispetto ai prestiti personali e anche le scadenze sono meno protratte nel tempo.

I beni finanziati spaziano dalle automobili nuove e usate, ai motocicli e ciclomotori, all’arredamento, agli elettrodomestici, all’elettronica. Negli ultimi tempi hanno assunto rilevanza per il credito finalizzato nuove categorie di servizi come i servizi sanitari, il turismo, i servizi legati alla cura della persona e al benessere e così via.

Il credito finalizzato costituisce una delle più tradizionali forme di credito al consumo.

PRESTIAMOCI ha in essere un accordo di credito finalizzato con EVOLVERE, il gruppo che ha installato il maggior numero di impianti fotovoltaici in Italia: si tratta della prima offerta in Italia che avvicina il mondo Green al Peer-to-Peer Lending.

La proposta unisce il prodotto TUO al prodotto PRESTAILSOLE di Prestiamoci, un Solar Bond riservato a coloro che vorranno investire per finanziare gli impianti TUO.

Da un lato i prestatori possono investire in modo ancora più sicuro (la copertura è al 100% del capitale prestato), dall’altro lato i richiedenti possono pagare gli impianti fotovoltaici a partire da poche decine di euro al mese, contribuendo al miglioramento dell’ambiente.

Il credito al consumo: dati dell’osservatorio ASSOFIN

Secondo i dati dell’Osservatorio ASSOFIN, nel corso del 2016 in Italia il valore delle operazioni finanziate nel mercato del credito al consumo è stato pari a quasi 60,6 miliardi di Euro.

I prestiti personali hanno registrato un valore pari a 20,1 miliardi di Euro (il 33% del valore complessivo del mercato), per un importo medio di circa 12.500 Euro.

I prestiti finalizzati (29,3% del mercato) hanno raggiunto i 17,7 miliardi di Euro, per un importo medio pari a 4545 Euro.

I prestiti contro cessione del quinto dello stipendio costituiscono il tipo di finanziamento che presenta il maggiore importo: alla fine del 2016 l’importo medio è stato pari a 17.208 Euro.

Secondo l’Osservatorio Osservatorio Assofin – CRIF – Prometeia (Quarantunesima edizione), il credito alle famiglie nel suo complesso mostrerà nel biennio 2017-2018 un consolidamento della crescita, al netto di alcuni elementi di incertezza legati alle prospettive economiche e politiche e al processo di riforma della regolamentazione del sistema finanziario.

Dal lato della domanda, le famiglie con migliori condizioni economiche potrebbero ripensare a quelle decisioni di acquisto, relative soprattutto a beni durevoli e immobili, che erano state accantonate durante la crisi, aumentando così il ricorso al credito.

Al contempo, le condizioni di offerta resteranno ancora convenienti, favorite sia dalla migliorata qualità del credito sia dai tassi di mercato a breve termine che rimarranno su livelli abbastanza bassi.

 

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