I risultati del 2018 dei prestiti tra privati di Prestiamoci

I risultati del 2018 dei prestiti tra privati di Prestiamoci

Continua il trend di crescita di Prestiamoci, che si conserva leader del settore dei prestiti tra privati PRESTIAMOCI continua con il trend di crescita dell’attività di erogazione dei finanziamenti e dei prestiti tra privati. La nostra piattaforma di peer to peer lending si conferma fra le più attive del settore, consolidando la crescita anche nell’anno 2018 appena concluso. Il social lending di Prestiamoci si avvina a quota 18 milioni Da inizio attività i prestiti erogati sono 1.935 per un ammontare complessivo di 17,41 milioni di Euro. Gli indici di Portafoglio 30+ e 90+ sono rispettivamente 0,79% e 0,39%. I Prestiti tra privati erogati nel terzo trimestre da Prestiamoci Anche nel 2018 viene confermato il trend in crescita dei prestiti tra privati. I prestiti erogati nel 2018 sono stati 727 per un ammontare complessivo di 8,05 milioni di Euro. Nel 2017 erano stati erogati 469 prestiti per un ammontare complessivo di 5,12 milioni di Euro. Un incremento decisamente significativo, che conferma il crescente interesse, da parte di utenti e investitori, nel mercato del social lending, percepito come più accessibile ed economicamente interessante dei canali tradizionali. Il volume dei prestiti tra privati italiani erogati Il 2018 conferma il netto miglioramento in termini di erogato, cioè di prestiti finanziati, rispetto al 2017. Il mese di novembre è quello con la crescita più importante. Registra, infatti, un incremento del 221%, passando da 377.357 € Euro di prestiti erogati nel 2017 a 1.211.013  Euro erogati nel 2018. Ecco alcuni grafici riassuntivi dell’andamento dei prestiti fra privati erogati attraverso Prestiamoci. Principali finalità della richiesta di prestiti tramite Prestiamoci Continua la crescita delle richieste di prestito...

Risk Management: alcuni elementi (2/2)

  Il Risk Management in Prestiamoci: tutto quello che bisogna sapere Quando ci si avvicina a una nuova forma di investimento, come nel caso del social lending, è perfettamente normale, da investitori, farsi alcune domande, sia sulla tipologia di investimento, sia sulla piattaforma scelta. Abbiamo pensato di rispondere ad alcune delle domande più comuni che possono nascere in questo caso. Cosa si può consigliare ad un Prestatore per ottimizzare il rendimento e migliorare la gestione del rischio? Un’attenta selezione dei richiedenti è garanzia di un’alta qualità del credito? Esiste una relazione tra il rischio e la finalità della richiesta di prestito? Quali sono i sistemi di misurazione e controllo del rischio che consentono di tener sotto controllo un portafoglio di prestiti? Queste le domande a cui vogliamo fornire risposta per meglio comprendere le attività di Risk Management in PRESTIAMOCI. Risk Management: Cosa si può consigliare ad un Prestatore per ottimizzare il rendimento? Ognuno di noi ha bisogni e aspettative differenti che dipendono dalle propensioni, dalle preferenze caratteriali e, certamente, dal momento della vita nel quale ci troviamo. Tutti questi elementi possono portarci a preferire investimenti con caratteristiche diverse: per esempio potremmo privilegiare la massimizzazione del rendimento (accettando magari un livello di rischio elevato), oppure concentrarci su attività tranquille e poco rischiose. Allo stesso modo, potremmo preferire investimenti di breve durata, piuttosto che altri con un profilo temporale di più lungo respiro. Cosa significa risk management per un Prestatore? Ottimizzare il rendimento, per un Prestatore significa trovare la giusta  e personalissima combinazione fra rischio, rendimento, volatilità e profilo temporale. La prima cosa importante da fare come Prestatore è capire bene...
Il prezzo dell’Amore ai tempi della sharing economy

Il prezzo dell’Amore ai tempi della sharing economy

Vi siete mai chieste perché da bambine si possedessero decine di Barbie e invece si dovesse condividere un solo Ken? Ad oggi si potrebbe pensare ad un primo abbozzo di sharing economy, in effetti Barbie olimpionica, Barbie sposa e la texana condividevano un solo cavaliere a seconda dell’agenda degli appuntamenti, nonché una sola macchina, un solo camper e un unico cane, l’improbabile levriero afghano, il cui pedigree a otto anni ci era assolutamente oscuro, per anni abbiamo pensato che fosse un piccolo cavallo deforme. Il concetto di prestito nasce quindi nei giochi dei bambini: io ti do la mia vespa e tu mi presti la villa per il week end. Ma quando poi si cresce il Ken deve essere uno e unico, mentre su case e mezzi di locomozione ci si è aperti a mercati che hanno fatto da volano all’economia mondiale e al risparmio energetico. Sharing economy? Certo, ma non in amore! Sull’amore non si transige, anche attingendo a Tinder o a Badoo di tanto in tanto, alla fine si cede all’inesorabile scandire del tempo, di poi al cuore al quale notoriamente non si comanda. E finalmente arriva. Non ha un cavallo bianco, (e neppure un levriero) odia vestirsi di azzurro, ma è il principe che hai desiderato fin da bambina. Una storia d’amore cresciuta insieme a voi che adesso, a trent’anni suonati, vuole vedere coronato il sogno del Matrimonio Perfetto. Dopo aver volato insieme a Pindaro immaginando carrozze, centinaia di amici, un abito che possa far crepare di invidia Sarah Jessica Parker e la sua amica Vivienne Westwood, un lago che rifletta la vostra felicità tutt’intorno. E...
P2P Lending – Ritenuta fissa al 26%

P2P Lending – Ritenuta fissa al 26%

Legge di Bilancio 2018: i vantaggi per il Social Lending – Meno tasse per i prestiti P2P     Il 26 è il numero del 2018 per il Peer to Peer. La Legge di Bilancio del 2018 contiene infatti una novità che rende il P2P Lending ancora più interessante per chi investe nei prestiti. Per essere più precisi, la legge di bilancio 2018 parla in modo esplicito di prestiti P2P, al comma 43 e al comma 73: “[…]i proventi derivanti da prestiti erogati per il tramite di piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali[…]” Cosa cambia per il social lending? La modifica principale riguarda le imposte sui redditi, che con l’entrata in vigore della nuova legge di bilancio cambiano per i ricavi provenienti dal peer to peer lending, diventando più vantaggiosi. Invece dell’aliquota marginale verrà applicata una tassazione fissa con sostituto d’imposta del 26%. Gli interessi dei prestiti P2P non saranno più tassati come redditi personali, ma saranno parificati agli altri strumenti finanziari. Le aziende erogatrici del servizio, come Prestiamoci, funzioneranno da sostituti di imposta, come stabilito dal testo unico delle imposte sui redditi e spiegato al comma 44 della legge di Bilancio 2018. Cosa cambia e quali sono i vantaggi fiscali per chi investe nei finanziamenti personali? Vediamo che cosa cambia nella realtà parlando di numeri: a fronte di un interesse attivo lordo del 6%, in passato il rendimento netto oscillava da un minimo del 3,42%, (per i soggetti ai quali si applica l’aliquota del 43%) a un massimo del 4,62% (per i soggetti con aliquota del 23%). Con le nuove regole, a un tasso attivo di interesse...
Prestiamoci al Fintech District

Prestiamoci al Fintech District

L’inaugurazione del Fintech Disctrict di Milano è stata un’occasione importante per Prestiamoci. Raccontiamo l’evento ai nostri Prestatori Si è svolta il 26 settembre scorso a Milano l’inaugurazione del Fintech District. Questo nuovo distretto finanziario è la prima area urbana italiana adibita all’operatività delle aziende più avanzate del settore finanziario, tra cui PRESTIAMOCI. Al suo interno riunisce fintech startup, istituzioni finanziarie, investitori e università, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’industria finanziaria del futuro e la crescita delle aziende del settore. E’ stato un rilevante evento per Prestiamoci e riteniamo importante presentarlo e descriverlo ai nostri Prestatori. Il Fintech District Il Fintech District ha sede nel nuovo Palazzo S32 (via Filippo Sassetti 32, di fronte al palazzo Lombardia). È un hub in cui i principali operatori fintech italiani hanno la possibilità di lavorare insieme per favorire la nascita di collaborazioni industriali e commerciali, attrarre nuovi investimenti e dare impulso allo sviluppo dell’industria finanziaria, con particolare riferimento al mondo Fintech. Il nuovo distretto finanziario milanese nasce sulla traccia di altre esperienze a livello internazionale come Level39 a Londra o Station F a Parigi, quest’ultimo caratterizzato da una particolare inclinazione verso l’incubazione di fintech startup. Il distretto è promosso da Sellalab, il polo d’innovazione del Gruppo Banca Sella, e da Copernico, la piattaforma di lavoro che promuove lo smart working, con il supporto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e del Comune di Milano. Ad oggi hanno già aderito al Fintech District oltre trenta tra start-up e corporate, tra cui PRESTIAMOCI, che operano in diversi settori tra cui il crowdfunding, il p2p lending, l’anticipo delle fatture online, blockchain e cryptocurrencies, robo-advisor....
Diversificazione: cos’è e perchè è importante nel P2P Lending

Diversificazione: cos’è e perchè è importante nel P2P Lending

    La diversificazione di un investimento è uno dei fattori che determinano un risultato efficace ed efficiente, in grado di generare rendimenti positivi per il proprio denaro, riducendo il rischio e permettendo di difendersi da possibili default. Molti, purtroppo, non sanno cosa sia o non sanno come ottenerla. Ma cos’è, come funziona e che relazione esiste con il Peer-to-Peer Lending di Prestiamoci? Proviamo a fornire qualche utile suggerimento ai nostri Prestatori.   Diversificazione: cos’è La diversificazione è il nucleo della strategia dell’investimento sicuro. Come dice il termine, è l’operazione mediante la quale il denaro di un Prestatore viene ripartito in investimenti diversi tra loro, riducendo così di molto il rischio complessivo. L’idea di base è semplice: non conoscendo le performance future degli investimenti, è meglio che questi vengano frazionati, ripartendo il rischio che le performance si rivelino non positive. La diversificazione è di importanza strategica negli investimenti. Se, ad esempio, si acquistano azioni di una sola azienda e se questa fallisce, tutto il denaro investito andrà perso. Per contro, se vengono acquistate azioni di 100 diverse società ed una di queste andrà in fallimento, la perdita ammonterà solo ad un centesimo del capitale. Più l’investimento è diversificato, minore è la sua volatilità e più probabilmente si registrerà un ritorno positivo. Inoltre, come sempre, è fondamentale avere un orizzonte di lungo periodo e non inseguire rendimenti a breve, lasciandosi influenzare dalle mode del momento. Occorre però essere chiari su di un punto: avere un portafoglio ben diversificato non significa essere immuni dalle perdite, soprattutto nel breve periodo, così come non è per forza detto che se un investimento scende, ce ne...