Prestiamoci abbassa il TAN del prestito tra privati.

Perché scende il Tasso di interesse dei prestiti personali Prestiamoci. Dopo un attento studio abbiamo deciso di ridurre il TAN, in funzione della classe di merito dei Richiedenti. Per tre ragioni: lo scenario macroeconomico: nel quale si deve considerare l’attuale andamento dei mercati finanziari e l’azione della Banca Centrale Europea diretta a rilanciare gli investimenti e i consumi, abbassando i tassi d’interesse; l’importante crescita di richieste di prestito Prestiamoci, da parte di persone a minor rischio di insolvenza (super- e upper- prime), che vogliono però modelli di servizio e di pricing più adeguati; la miglior capacità di valutazione e gestione del rischio (Risk Management).   Per questo crediamo che, proprio adesso, sia importante avere un’offerta più conveniente e mirata verso i Richiedenti più affidabili. E che questa nuova offerta sia utile a tutti, Prestatori compresi. PRESTIAMOCI vuole far crescere la propria community avvicinando persone a basso rischio di insolvenza: persone che chiedono prestiti tra privati e li ottengono a tassi migliori della media, perché vengono ritenute meritevoli di fiducia. Perché sono persone affidabili, che tengono fede ai propri impegni. Negli ultimi mesi, abbiamo prolungato il periodo di prestito fino a 60 e 72 mesi, migliorato il processo interno di recupero crediti, introdotto il mercato secondario. I volumi sono aumentati quantitativamente e qualitativamente.     Ora è importante ridurre i Tassi, per dare dei vantaggi competitivi nel medio-lungo periodo sia ai nostri Prestatori, sia ai Richiedenti più affidabili. Inviaci i tuoi suggerimenti per i prossimi sviluppi       Il nuovo TAN Prestiamoci: più vantaggioso, per chi se lo merita. Prima di erogare un prestito, PRESTIAMOCI valuta il profilo di rischio...

PITUPAY è stato ammesso ad ASSOFIN

PRESTIAMOCI, tramite il proprio Istituto di Pagamento PITUPAY, è stato ammesso ad ASSOFIN. L’Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare (ASSOFIN) rappresenta i principali operatori finanziari qualificati, che operano nel mercato del credito al consumo. Attualmente, con i suoi 62 associati, copre la larga maggioranza del settore e contribuisce a nominare un rappresentante dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) a cui è associata. ASSOFIN è attiva anche a livello internazionale come membro di Eurofinas, la Federazione europea delle società finanziarie che riunisce 17 associazioni nazionali del settore.   Il suo codice deontologico prevede che le Associate siano tenute, oltre che al rispetto delle norme contenute nelle disposizioni di legge, a comportarsi secondo buona fede e diligenza nei confronti dei consumatori. Questo vuol dire che devono praticare modalità di offerta e di svolgimento dei servizi che siano corrette, trasparenti e rispettose delle volontà negoziali dei consumatori.   È un passaggio importante per PRESTIAMOCI che vede così riconosciuta la propria leadership nel P2P Lending. Continua così il nostro percorso di consolidamento dopo l’aumento di capitale di 2 milioni di euro nel...

Benvenuti nella sharing economy

Se stai leggendo questo post ci sono buone probabilità che anche tu faccia parte della sharing economy. E’ un concetto nuovo, ma ultimamente se ne è parlato spesso. Non ci sono regole precise su chi possa entrare a far parte della sharing economy, semplicemente coinvolge tutte le persone che affittano o prestano le proprie risorse ad altre persone, attraverso una piattaforma internet di matchmaking. Le risorse in questione possono essere denaro (come per Prestiamoci), camere, case o posti letto (è il caso di Airbnb) o anche passaggi in auto (BlaBlaCar), solo per fare alcuni esempi. La filosofia alla base di questi servizi è che la maggior parte di noi possiede cose o risorse che spesso non usa. La sharing economy ci permette di guadagnare denaro extra, consentendo ad altre persone di utilizzare o prendere in prestito ciò che offriamo. Dal punto di vista del debitore, non c’è più la necessità di fare affari con una banca, un autonoleggio o una catena alberghiera, con tutte le spese e gli oneri aggiuntivi che queste opzioni possono spesso comportare. I vantaggi finanziari della sharing economy sono senza dubbio la chiave del suo successo, ma c’è di più. Utilizzando una applicazione smartphone per prenotare un passaggio in auto o trovare un posto letto può essere molto più veloce e conveniente rispetto ai metodi tradizionali, inoltre la grande varietà di opzioni a disposizione è un altro punto di forza. Forse le due più grandi leve dietro la crescita della sharing economy sono state la tecnologia che rende possibile questo matchmaking globale, ed i problemi economici che hanno fatto seguito alla crisi finanziaria. Nessuna delle...

Come creare un budget e risparmiare

Tenere sotto controllo le tue spese è anche il modo migliore per risparmiare Un budget può aiutarti a: tenere traccia dei tuoi redditi e delle tue spese essere sempre aggiornato sulle scadenze e sulle bollette mensili essere preparato per le spese impreviste evitare le spese in eccesso capire quanto è necessario risparmiare per raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Le cinque  componenti di un budget Reddito al netto delle imposte – Questa è la quantità di denaro che hai a disposizione ogni mese. Se sei un lavoratore autonomo, stagionale o part-time,  il tuo reddito potrà subire variazioni. Per creare il tuo  budget mensile, basterà  dividere per  12 il tuo reddito annuale. Usa poi questo importo come reddito mensile. Spese mensili fisse – Queste spese tendono a rimanere le stesse (o quasi le stesse) di mese in mese. Comprendono costi come l’affitto o il mutuo, abbonamenti  e rate fisse. Spese variabili – Queste spese variano di mese in mese. Possono essere, ad esempio,  le bollette per le utenze, i generi alimentari, la colazione al bar o le cene fuori. Spese occasionali – Sono spese effettuate in determinati periodi o per occasioni particolari come ad esempio l’abbigliamento, i  regali o le e vacanze. Risparmio – fai  spazio all’interno del tuo  budget per il risparmio a breve termine e per il risparmio a lungo termine, questo ti aiuterà a raggiungere i tuoi obbiettivi finanziari. Capire le spese variabili Utilizza stime ragionevoli per creare il tuo primo budget. Poi, tieni monitorate le spese  nei mesi successivi. Annota ogni acquisto su un taccuino, conserva le ricevute di tutte le spese oppure inseriscile in un foglio...

Matrimonio a budget ridotto: 10 consigli

Il costo dei fiori d’arancio Nell’organizzazione del giorno più bello purtroppo il budget è una componente che spesso interviene in maniera prepotente sulle scelte degli sposi, specie quando la coppia è molto giovane. Federconsumatori ha condotto recentemente un’indagine che stima come tra partecipazioni, foto, abiti, cerimonia, viaggio e la presenza di almeno 100 invitati si possa arrivare a cifre tra i trentamila e i cinquantamila euro. Ma quali sono le spese che più vanno a gravare sul portafogli degli sposi e come farvi fronte in modo originale, simpatico ed efficace? Perché matrimonio a budget ridotto non vuol dire per forza matrimonio meno bello o meno romantico! 1. Le partecipazioni, in particolare biglietti elaborati e inviti sfarzosi possono far lievitare la voce costi, perché allora non puntare sulla tecnologia? Anche attraverso contenuti e messaggi multimediali si può ottenere un risultato soddisfacente e oltretutto molto più personale. 2. Bomboniere: anche questa voce solitamente è una delle più onerose tra i vezzi degli sposi. Bomboniere elaborate, magari prodotte anche da marchi o catene importanti, possono arrivare a costare molto più del previsto. Perché allora non creare qualcosa “home made” oppure rivolgersi a qualche organizzazione no profit o a enti benefici che dietro compensi irrisori potranno creare qualcosa di bello per gli occhi e anche per il cuore? 3. Foto e riprese. Il fotografo – e relativo servizio – è una voce davvero onerosa all’interno del bilancio finale. Si può quindi puntare su un servizio “ridotto” per chi non voglia rinunciare ad un professionista oppure affidare l’impresa a qualche amico appassionato di tecnologia. 4. L’abito, croce e delizia delle spose, tendenzialmente ha un...

P2P lending around the world

Quali sono i trend del social lending a livello internazionale? Diamo un’occhiata alle novità del “P2P lending around the world”: Studenti alla ricerca di opportunità Recentemente è stato redatto un sondaggio riguardante la diversificazione dei prodotti di finanza alternativa. Sembra che uno degli ultimi trend si stia rivolgendo ai prestiti per gli studenti. Negli Usa, la piattaforma SoFi ha superato 1 bilione di dollari in transazioni cumulative, e anche il mercato P2P in Inghilterra si sta orientando nella stessa direzione. Student Funder accorda prestiti esclusivamente a studenti iscritti a corsi di formazione secondaria e professionale, finanziandoli attraverso un sistema integrato di P2P lending e fondi istituzionali. Gli studenti finanziati sono altamente formati e tendenzialmente piuttosto vicini all’inizio di un lavoro stabile – tipicamente 1 anno circa – e possiedono caratteristiche che li rendono fortemente appetibili nel mercato del lavoro. Di conseguenza risultano un investimento piuttosto sicuro a cui affidarsi, pur essendo scartati e poco considerati nelle tradizionali forme di finanziamento. Questo genere di piattaforma non solo riceve fondi da privati, ma anche da istituzioni, quali le università, il che permette di ottenere un ottimo bilanciamento dei capitali in entrata. Quando possibile, le università si assumono parte del rischio derivato dal finanziamento dei loro studenti il che contribuisce a rendere il credito più forte e sicuro oltre che particolarmente interessante per eventuali investitori. La proliferazione dei prodotti pensionistici nel P2P lending Negli ultimi anni sempre maggiore attenzione e rilievo è stata data ai prodotti pensionistici. Anche il mercato del P2P lending si sta orientando in questa direzione. Si stima infatti che siano già presenti oltre 150 bilioni di sterline investiti...